18 dicembre 2014 ~ 0 Commenti

Tengo assistente

Scorrendo le oltre mille notizie che Odontoiatria33 ha pubblicato in questo 2014 mi viene difficile trovare quella che ha caratterizzato l’anno che si sta per concludere.

Certamente è stato l’anno della conferma delle nuove tecnologie, l’Odontoiatria 2.0 utilizzando il titolo dell’evento organizzato a settembre dal Edra Laswr sul tema è stata una delle conferme.

Tanti i momenti che abbiamo raccontato organizzati dalle associazioni di settore e dalle società scientifiche come molti i fatti di cronaca.

Dovendo connotare questo 2014, però, direi che è l’anno dell’Università.

Certamente per il caos test per l’accesso ai corsi di laurea in medicina ed odontoiatria, per i ricorsi che hanno permesso a centinaia di studenti esclusi di iscriversi ugualmente ad odontoiatra e medicina, per le continue promesse di riforma del sistema da parte del Ministro Giannini che non si sono mai concretizzate in un provvedimento ufficiale.

Anno dell’Università anche perché, 30 anni fa (nel 1984) si sono laureati i primi studenti di odontoiatria, che hanno poi dovuto aspettare il 1985 per poter esercitare iscrivendosi all’Albo in quanto, questo, non era ancora stato costituito.

Anno dell’Università perché da quest’anno gli studenti iscritti al corso di laurea in odontoiatria frequentano per la prima volta il sesto anno e nel 2015 non ci saranno nuovi laureati in Italia (salvo i fuori corso dell’anno precedente).

Anno dell’Università perché per la prima volta dopo tempo non si è parlato (solo) di numero chiuso, pletora odontoiatrica, l’auree prese all’estero, ma della necessità di laurearsi sapendo fare i dentisti. Della necessità che le nostre università formino dei professionisti preparati non solo con la teoria.

La politica ha “regalato” la solita pioggia di norme e regolamenti che sicuramente complicano la gestione delle attività, non solo quelle di dentisti ed odontotecnici. Sul fronte dei provvedimenti auspicati dal settore sicuramente il 2014 verrà ricordato per l’approvazione da parte del Senato del Ddl Marinello sull’abusivismo ma anche per l’ennesimo disinteresse verso lo stesso provvedimento dimostrato dalla Camera dei Deputati.

Sul fronte abusivismo la cronaca conferma che il reato è tutt’altro che in via di estinzione. Registriamo la polemica sul presunto numero di finti abusivi (15 mila sono troppo o pochi? Comunque parliamo sempre di persone che vivono di illegalità), le bastonate date all’inviato di Striscia la Notizia da parte di un finto dentista scoperto e le parole di un altro finto dentista, questa volta scoperto da Le Iene, che alla domanda dell’inviato che gli chiede se avrebbe smesso di curare i pazienti risponde: “vediamo cosa mi fa la magistratura”.

Ha certamente ragione il presidente CAO Giuseppe Renzo quando dice a SkyTg24 che alla politica la salute dei cittadini ha meno valore degli interessi commerciali, visto che un venditore di palloncini abusivo viene sanzionato con una multa di 5 mila euro mentre un abusivo con 500 euro.

Però, e l’ho scritto molte volte, proprio da parte dell’Ordine vorremmo più determinazione e trasparenza nei confronti dei prestanome scoperti dalle forze dell’ordine.

Quando verrà applicata la norma imposta dalla riforma degli Ordini voluta dall’allora Ministro Balduzzi che obbliga le OMCeO a rendere pubbliche le sanzioni disciplinari inflitte agli iscritti?

Ma alla fine, sull’abusivismo, la migliore sintesi al problema dell’anno la scrive un lettore che sulla pagina Facebook di Odontoaitria33, commentando la notizia della condanna di una assistente e del suo datore di lavoro per aver fatto (e permesso di fare) una seduta di igiene professionale scrive: 

“Considerando che migliaia di abusivi operano a tutto spazio in odontoiatria con grave rischio medico andare a beccare un’assistente che fa una pulizia dentale in uno studio odontoiatrico autorizzato suona tanto di delazione e di volontà specifica di punire”.

Non  so se un’assistente, non laureata in igiene dentale o in odontoiatria, mette realmente a rischio la salute del paziente, ma il dentista che ha imposto alla sua assistente di fare l’igiene al posto suo sicuramente ha truffato la propria paziente.  

Ma come sempre siamo in Italia e “temiamo famiglia”, anzi … assistente.

A tutti voi Auguri di buone feste sperando di poter vivere, e raccontare, un 2015 interessante.

 

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