22 maggio 2014 ~ 5 Commenti

Tassisti uno, dentisti zero. Politica meno uno

La protesta dei tassisti milanesi per l’attivazione dell’applicazione Uber nella capitale lombarda, ed il sostegno della Politica alle loro istanze, conferma la “potenza” della categoria. Peraltro già espressa al tempo delle liberalizzazioni del Decreto Bersani.

Per chi non conosce la vicenda, Uber è una applicazione che scaricata sul proprio telefonino o tablet consente di trovare un servizio NCC (le auto nere con autista per capirci) più vicino a noi e concordare la tariffa direttamente con l’autista. Ma Uber non è l’unica applicazione del genere.

I tassisti lamentano che questi servizi violano la concorrenza, che loro hanno pagato la licenza e pagano le tasse (come i proprietari di licenza NCC).

Ma ad interessarmi non sono tanto le rivendicazioni sindacali della categoria (chiunque è libero di protestare) ma la reazione della politica. Dopo tre giorni di sciopero il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi hanno messo al bando l’applicazione etichettandola come “illegale”. Di opinione diversa, sembra invece il premier Renzi.

Non voglio entrare nel merito della questione che conosco per quanto ho letto sui giornali. Da cosa ho capito, Uber, di fatto consente di contattare l’autista più vicino, come facciamo quanto telefoniamo al Raditotaxi per chiedere di venirci a prende, e contrattare con l’autista il costo della corsa. Ecco questo invece non possiamo farlo con il taxi normale visto che le tariffe sono imposte, ma lo faremmo volentieri.

Poter decidere a che professionista (tassista) rivolgermi e scegliere quello che mi costa di meno non è il principio su cui i vari governi, sia di destra che di sinistra, in questi anni si sono appoggiati per definire le norme che regolano la concorrenza?

Perché i dentisti, i medici, gli avvocati non possono avere un tariffario minimo mentre i tassisti si?

Perché la concorrenza è utile per trovare chi mi fa una detartrasi a prezzi ridotti mentre non posso sperare di trovare chi mi porta da Fiumicino al centro di Roma con meno di 50 euro?

Mercoledì prossimo, il 28 maggio, la FNOMCeO sarà nuovamente sentita dall’Antitrust per le sanzioni che i vari presidenti di Ordine applicano agli iscritti che fanno pubblicità scorretta o che propongono viste gratuite e prezzi ridotti.

Se la linea è quella tenuta nei confronti di Uber, l’udienza dovrebbe servire per spiegare alla FNOMCeO che Groupon ed affini non potranno più ospitare promozioni di medici e dentisti. Invece la sensazione è che al termine ci sarà l’ennesimo richiamo al rispetto della libera concorrenza.

Probabilmente il presidente Petruzzella ed i suoi funzionari utilizzando l’auto blu non riescono a cogliere la differenza tra liberalizzare una prestazione professionale e e quella resa dal tassista.

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