16 giugno 2015 ~ 1 Commento

Quando la comunicazione è un atto medico e non uno strumento di marketing e quando la perseveranza… emoziona

Sabato 13 giugno verso le 14 squilla il mio cellulare.

Carlo Guastamacchia, leggo sul display.

“Carlo come stai?”, rispondo subito.

“Bene”, mi dice continuando. “Norberto, hai letto il comunicato FNOMCeO? Finalmente dopo tanti anni viene riconosciuta la comunicazione come parte dell’atto medico. Capisci… finalmente si riconosce quanto da sempre sostengo ed insegno. Ora sono a Cagliari, al congresso AIO, appena torno ti giro il comunicato. Sono veramente contento. Ciao ora ti lascio devo fare altre telefonate”.

Chi conosce il prof. Guastamacchia sa che non è facile interromperlo, ma sentendo la gioia che aveva nella voce, comunque, non mi sarei mai permesso di farlo.

La voce di chi ha visto riconoscere una vita di insegnamenti, di chi si è sempre battuto per fare capire che la comunicazione in studio non è uno strumento commerciale come oggi insegnano tanti che si occupavano di marketing in altri settori e tentano di riciclarsi in quello dentale. Per il prof. Guastamacchia la comunicazione è sempre stata una “religione”, con il rischio, però, di essere considerato un “integralista”.

Il comunicato di cui parlava il prof. Guastamacchia era quello del corso Fad organizzato dalla FNOMCeO proprio sulla comunicazione. L’avevo ricevuto dall’Ufficio stampa della Federazione qualche giorno prima ma l’avevo messo da parte in attesa di avere un “buco” per pubblicarlo.

Ci sono settimane in cui l’attualità la fa da padrona ma, confesso, non l’avevo letto con lo spirito con cui lo ha fatto il prof. Guastamacchia.

Per rifarmi lunedì mattina l’ho subito inserito tra le notizie del giorno di Odontoiatria33.

Ovviamente ad emozionare il prof. Guastamacchia non è stato il corso in se, ma il passaggio del comunicato in cui viene sottolineato che “…Il medico nella relazione persegue l’alleanza di cura fondata sulla reciproca fiducia e sul mutuo rispetto dei valori e dei diritti e su un’informazione comprensibile e completa, considerando il tempo della comunicazione quale tempo di cura”.

Prof. Guastamacchia che inviandomi il comunicato evidenzia, in rosso, il passaggio sul tempo di cura.

In una delle interviste che ho avuto l’onore di fargli in questi anni, alla domanda quale ricetta per entrare nel mondo del lavoro indica ai futuri dentisti lui mi diceva.

“La mia ricetta è quella della comunicazione. Cerco di far comprendere cosa significa avere davanti a noi un paziente.  E’ quello il momento più importante, dobbiamo riuscire a far capire al nostro paziente che ci interessiamo a lui. Ottenuto questo sarà un nostro paziente. Insegno che l’asso nella manica di un libero professionista è la comunicazione: nelle grandi strutture, nel pubblico questo non può avvenire perché costa, materialmente e psicologicamente ed a questo, indispensabile per il paziente, il “low-cost” non è attrezzato.
La regola si chiama RDA: Reperibilità, il dentista deve essere reperibile sempre; Disponibilità verso il paziente, dedicargli il tempo necessario; Affabilità cioè occuparsi della gente comprendendo le sue necessità.  Io insegno che la prima visita deve durare un’ora e mezza”.

Ripensando a quella telefonata, quella voce contenta come l’artigiano che si siede davanti alla sua opera dopo avergli dedicato passione e sudore e se la guarda soddisfatto, penso ai tanti medici, sicuramente bravi, che non sanno parlare ai propri pazienti, che non sanno spiegare, comprenderli, sostenerli, consigliarli.

Si di quel corso c’è proprio bisogno, mi dico. Ma anche di altri Guastamacchia convinti di quanto sostengono e fanno ogni giorno. Ma anche che possono non scendere a compromessi, cosa che oggi non è concesso a molti.

Ma l’entusiasmo di Guastamacchia sicuramente coinvolge e per questo dedico questo spazio alla voce soddisfatta di un bimbo nato nel 1933 e che nella sua vita si è reso protagonista di una parte importante della storia dell’odontoiatria italiana. Mi sembrava il minimo e spero che Tamà non si arrabbi se ho raccontato un fatto personale.

Per quei pochi che non conoscono Carlo Guastamacchia consiglio un video pubblicato tempo fa su Odontoconsult ed ora presente su Odontoiatria33.

Ovviamente il tema è la comunicazione: buona visione.

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