20 febbraio 2014 ~ 2 Commenti

Progetto di stabilizzazione della protesi della Regione Lombardia: quando il sociale è pagato dai pazienti

Premetto che non voglio certo fare del benaltrismo: “ah, invece di spendere quei soldi per quell’intervento si poteva investirli in altro”.
Però il progetto sperimentale “Valutazione comparativa di Modelli Gestionali per l’erogazione delle Prestazioni Odontoiatriche e proposta di Odontoiatria Sociale di qualità nell’età Geriatrica approvato dalla Regione Lombardia offre alcuni spunti di riflessione.

Quelli clinici li lascio a voi, io vorrei soffermarmi su come questo progetto “sociale” viene, o verrà, finanziato.

Secondo il quadro di sostenibilità economica elaborato dall’AO Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano ed allegato alla delibera, sarà la stessa Azienda Ospedaliera a renderlo operativo, il costo dell’operazione è di 2 milioni duecentoottantremila euro.

761 è il costo per stabilizzare la protesi di uno dei 3mila pazienti over 65 a cui il progetto si rivolge.
Il costo previsto per la sola gestione clinica è di un milione e ottocentomila euro mentre quello per la gestione amministrativa è di 335mila: 60 mila euro per il rilevamento dati, 240 mila euro per la gestione e conduzione del progetto, 10 mila euro per il materiale amministrativo di consumo, 15 mila euro per l’analisi dei dati, 10 mila euro per realizzare la piattaforma informatica necessaria alla gestione del progetto.

Visto che la Regione lo finanza con 483mila euro (poco più di quanto costa la gestione amministrava) il progetto è economicamente sostenibile solo se molti pazienti con redditi superiori agli 8mila euro aderiranno.
Secondo il quadro economico presentato il progetto si finanzia se verranno trattati 1.200 pazienti che pagano 500 euro di ticket e 1.200 che pagano 1.000 euro di ticket (rispettivamente con redditi tra 8mila e 12mila euro e con redditi compresi tra i 12mila e 20 mila). Se questo avviene il progetto permetterà a 600 over 65, di stabilizzare la propria dentiera malferma con degli impianti.
Altrimenti?
Ipotizziamo che, nella fase di reclutamento dei pazienti, saranno ammessi quelli con un reddito sotto gli 8 mila euro solo se avranno aderito il numero di pazienti necessari per finanziarlo; altrimenti non si capisce chi pagherà visto che tolte le spese fisse per la gestione amministrativa con il finanziamento della Regione rimangono solo148 mila euro.

Ma arriveranno 1.200 pazienti disposti a spendere mille euro per stabilizzare la vecchia protesi con tre impianti?
Se la tariffa offerta dalla Regione è comunque concorrenziale con quanto può offrire qualche clinica low-cost a Milano ed una persona anziana consideri prioritario sottoporsi ad un intervento implantoprotesico per stabilizzare la protesi che già ha, invece di utilizzare la pasta adesiva, si. Altrimenti ho i miei dubbi.

Una priorità sociale poteva essere quella di dare ai pazienti edentuli che non riescono ad arrivare a fine mese, e di andare dal dentista nemmeno si pongono il problema, una dentiera.
So bene che le Asl Lombarde offrono già agli over 65 con reddito basso una protesi mobile chiedendo solo le spese del laboratorio, intorno ai 300 euro ad arcata. Ma con quei 483 mila euro la Regione avrebbe potuto “regalare” 1.610 protesi a chi non riesce a pagare neppure 300 euro. Ma questo è puro benaltrismo e quindi evito di continuare l’elenco delle prestazioni odontoiatriche che con quei soldi si poteva, in alternativa, finanziare.

Certamente, in questo caso, chi realizza il software per gestire il progetto sarà contento della decisione della scelta di priorità della Regione.

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