12 marzo 2017 ~ 0 Commenti

La settimana appena trascorsa tra Decreti legge, proposte, polemiche e certezze cliniche. Il DiDomenica del 12 marzo 2017

Sappiamo che nel nostro Pese, quando si parla di norme, l’ovvio non sempre è reale o almeno scontato. Così ci tocca salutare con soddisfazione la quasi approvazione (perché quella definitiva l’avremo solo quando nuovamente il Senato dirà il suo si) del Ddl Lavoro autonomo all’interno del quale c’è anche la norma che consentirà ai liberi professionisti (quindi anche a noi giornalisti o a voi dentisti) la possibilità di portare in deducibilità il 100% delle spese sostenute per la formazione obbligatoria, che fino ad oggi era al 50%. In realtà il Ddl porta anche altre novità in tema di tutela del lavoro autonomo su maternità infortuni, mancati pagamenti, ma le sue implicazioni nel settore odontoiatrico sono minime. Così vi dovrete accontentare di una norma che consente quello che la logica avrebbe dovuto consentire fin da subito. (vai alla notizia) 


Società di capitale

Anche questa settimana il tema della possibilità per le società di capitale di esercitare in odontoiatria ha interessato sia la cronaca che gli approfondimenti. Il MiSE, sollecitato da ANTAMOP, ha intanto confermato quanto già aveva ribadito nella sua Circolare del 26 dicembre scorso. (vai alla notizia)

In una intervista il vicepresidente ENPAM Giampiero Magagnino torna sul problema della (legale) mancata contribuzione previdenziale da parte delle società in ambito sanitario. (vai alla notizia)

http://www.odontoiatria33.it/cont/pubblica/approfondimenti/contenuti/13514/societa-capitale-mancato-contributo-previdenziale.asp

 

Ddl Concorrenza

Non sappiamo se arriverà mai in porto. L’unica certezza, comunque, che il Ddl toccherà l’odontoiatria solo per l’articolo 57 in cui viene introdotto l’obbligo per il direttore sanitario di collaborare con una sola struttura ribadendo che l’esercizio dell’attività odontoiatrica è consentita ai soggetti in possesso dei titoli previsti “ovvero a società operanti nel settore odontoiatrico” con un direttore sanitario responsabile. (vai alla notizia)

Su questo passaggio sta montando la polemica. Due i nostri dubbi:

 il primo è perché il dibattito nasce oggi quando quell’articolo è stato licenziato dalla Commissione nel giugno 2016 (vai alla notizia);

secondo, ma se questa norma, quando approvata, consentirà l’esercizio dell’odontoiatria anche da una forma giuridica, le oltre 2mila società di capitale attualmente in esercizio (secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate 2015) da chi sono state legittimate ad esercitare?  


Clinica

Nel nostro DiDomenica quasi mai parliamo di clinica, principalmente perché chi vi sta scrivendo non è un clinico e poi perché al lunedì dedichiamo un approfondimento al tema. Faccio un’eccezione per segnalare il commento del dott. Domenico Massironi sulla qualità in odontoiatria (vai alla notizia)

ed del dott. Walter Devoto al quale abbiamo chiesto cosa si intenda per odontoiatria estetica (vai all’intervista).

Due interessanti approfondimenti per ricordare (anche) come al di là di quale sia la forma giuridica in cui è organizzato lo studio, chi effettua  la cura, e può solo essere un iscritto all’Albo degli odontoiatri, deve farlo per raggiungere un unico scopo: curare al meglio quella persona.

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