05 febbraio 2017 ~ 4 Commenti

La difficoltà di giudicare un messaggio pubblicitario corretto il titolo del DiDomenica del 5 febbraio 2017

Ogni giorno i media nazionali e locali ospitano messaggi pubblicitari delle Catene ma anche dei singoli dentisti. Moti di questi vengono postati sui social per essere commentati, altri finiscono sulla scrivania dell’Ordine per essere giudicati. Ogni tanto finiscono sotto la lente dell’AGCM ma per tutti è sempre molto difficile stabilire quando la pubblicità sia scorretta o legittima e, comunque, quando l’autorità si esprime il cittadino ha già recepito il messaggio. Questa settimana la cronaca ci ha offerto due episodi simili. Il primo è un Sms di Vitaldent inviato a Roma in cui si informa che la prevenzione di Vitaldent è in linea col Ministero della Salute. Contro questa iniziativa si è attivata AIO Roma. (vai alla notizia).

La seconda è stata pubblicata dal quotidiano Il Messaggero e informa di un accordo per il Comune di Roma (non con il Comune di Roma) per offrire impianti a tariffe convenzionate. Messaggi, probabilmente, tecnicamente corretti che, però, ad un lettore distratto possono fare intendere cose diverse. Partendo dalla pubblicità su Il Messaggero il presidente CAO rilancia la richiesta di abolire le liberalizzazioni della Bersani sulla pubblicità chiedendo nuove regole per il bene del cittadino (vai all’intervista).

 

ECM e sequestro computer in studio

A pochi giorni dal termine del triennio formativo, la Commissione Nazionale ECM ha dato un ulteriore anno di tempo ai ritardatari per raccogliere i 150 crediti necessari per assolvere all’obbligo formativo. Ma nel frattempo è iniziato il nuovo triennio dove gli iscritti all’Albo dovranno raccogliere 150 nuovi crediti. Una sovrapposizione “di raccolte cediti” che necessitano di chiarimenti, che abbiamo tentato di dare. (vai alla notizia)

Interessante sentenza della Cassazione che rigetta il ricorso di alcuni odontoiatri che si erano visti sequestrare i computer dello studio in quanto, secondo la Finanza venivano usati con delle pen-drive per contabilizzare e nascondere il “nero”. La cassazione ha stabilito che il sequestro è legittimo anche se i computer contengono dati sanitari sensibili dei pazienti in cura nello studio. (vai alla notizia)

 

Utili consigli

Sono tre gli articoli che possiamo definire “di servizio” e che vogliono aiutare il titolare di studio nella sua attività quotidiana. Il primo analizza i vantaggi della medicina narrativa applicata allo studio odontoiatrico (vai alla notizia).
Il secondo, attraverso i consigli della prof.ssa Maria Grazia Cagetti approfondisce gli aspetti della paura di andare dal dentista e come aiutare il proprio paziente a superarla. (vai all’intervista)
Infine abbiamo indicato le dieci cose da non fare quando si crea il sito web del proprio studio. (vai alla notizia) 

Cronaca

Striscia la Notizia ha nuovamente “scovato” un finto dentista. Questa volta a Padova e la particolarità è che a fargli da assistente era un vero dentista. (vai alla notizia)

A quasi un anno dal suo arresto torna d’attualità la vicenda di Maria Paola Canegrati, l’imprenditrice accusata di corruzione per gli appalti per l’assistenza odontoiatrica in Lombardia. Il Consiglio di Stato le ha riassegnato un appalto di 130 milioni di euro per l’ospedale di Desio-Vimercate, negli stessi giorni in cui il tribunale di Monza le aveva sequestrato 2,5 milioni di euro. (vai alla notizia)

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