01 aprile 2014 ~ 1 Commento

AAA, la Finanza cerca un odontostomatologo per una collaborazione mentre gli odontoiatri rimangono “cercati” solo per i controlli

Confesso, la notizia che la Guardia di Finanza cerca un dentista per effettuare le visite sulle reclute mi sembrava interessante non tanto per informare della possibilità di lavoro per un professionista ma per l’ambiguità che la notizia offre: chi cerca i professionisti per controllarli ora li cerca per farsi controllare. Neppure nello scriverlo e nel leggerlo, in redazione, abbiamo fatto molto caso alla qualifica professionale richiesta dal bando, ed infatti abbiamo sintetizzato indicando che la Finanza cercava un dentista. La davamo per scontata.

A farmi notare l’errore è stata una telefonata di Raffaele Sodano.

“Ma guarda che la Finanza non cerca un dentista ma un odontostomatologo”, mi dice il segretario nazionale AIO, aggiungendo che il titolo di studio richiesto per aderire al bando è la laurea in medicina e la specialità in odontostomatologia.

Odontostomatologia? Ma da decenni non esiste più la specialità in odontostomatologia, gli dico.

Lui insiste e mi chiede di andare a vedere sul sito sottolineando che è un errore non di poco conto, che la FNOMCeO (come avevamo scritto la notizia arrivava dalla Federazione) “avrebbe potuto verificare il bando e non acriticamente divulgare l’informazione”.

Controllo, ed il dott. Sodano ha ragione. Per poter partecipare al bando si deve essere laureati in medicina e chirurgia, essere iscritti all’Ordine dei medici (ma non viene chiesto di essere iscritti all’Albo degli odontoiatri, quindi non è detto che chi vince la gara poi possa visitare le reclute), aver conseguito la specialità in odontoiatria e/o equipollenti conseguita da almeno 5 anni.

“Perché gli odontoiatri sono esclusi dal bando?”, si chiede Sodano.

 Probabilmente, visto che la Finanza cerca oltre dieci specialità mediche diverse ha fatto un copia incolla dello stesso bando cambiando solo il nome della specialità senza fare troppo caso alle singole specificità dei profili professionali.

Questo non toglie che la cosa creerà problemi di ricorsi visto che dal bando sono esclusi non solo la maggior parte di chi esercita l’odontoiatria (59.324), ma coloro che hanno l’unica laurea specialistica necessaria per esercitare la professione: i 26.360 laureati in odontoiatria.

Stando ai dati forniti dal CED FNOMCeO, i laureati in medicina con il diploma di specialità in odontostomatologia iscritti all’Albo degli odontoiatri sono 11.184, ovvero il 18,9% degli iscritti.

Certo basterebbero anche questi visto che la Guardia di Finanza ne cerca solo uno a Roma.  Però il problema evidenziato rimane soprattutto perché conferma un retaggio culturale che ancora oggi fatica a riconosce l’odontoiatria come lo specialista che si occupa di curare la bocca degli italiani, Finanzieri compresi.

Per fare chiarezza, il dott. Sodano ci ha informato di aver inviato una nota di protesta formale alla FNOMCeO chiedendo di intervenire presso il Comando Generale della Guardia di Finanza.

Intanto l’unica certezza, come ci ha chiesto ironicamente un lettore, è che chi si aggiudicherà l’incarico dovrà emettere fattura.

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